Le invidie di Salvini

verdepadaniaIl tradizionale raduno leghista di Pontida ha offerto il consueto spettacolo di folla, quest’anno galvanizzata dai recenti successi elettorali e dalla nuova, insperata centralità ritrovata dalla Lega Nord di Matteo Salvini nel quadro politico italiano.

Oltre al tributo al segretario, rivelatosi così tanto capace di interpretare e di dar voce ai suoi istinti più insani e irrazionali, la gente padana ha potuto assistere a un insperato disvelamento. Il Matteo verde, infatti, ha rivelato quali siano i suoi modelli e quindi, in qualche misura, ha adombrato l’orizzonte verso il quale vorrebbe, conquistandone un giorno la guida, condurre il nostro paese.

Salvini lo ha urlato dal palco: invidia gli inglesi, che hanno David Cameron e non Renzi. E questo passi.
Ma non si è fermato lì. Lui invidia pure gli ungheresi, che hanno Viktor Orban, quello che ha annunciato di voler abolire la democrazia nel suo paese.
E poi invidia i russi che, fortunelli, hanno Vladimir Putin.
A lui piacciono “la gente normale, i governi normali”, dice. Eppure sceglie esempi inquietanti.

Non c’è da star tranquilli. Come fa capire questo video interessante: