I tagli al welfare inglese in un cartone animato

Certe volte – molto di rado – c’imbattiamo in esempi di comunicazione politica che brillano per chiarezza, efficacia e semplicità. Non capita in Italia: il vuoto di certa retorica governista fa il paio con l’abitudine al turpiloquio, scambiato a sua volta per retorica politica. La confusione mentale sembra l’unica bussola disponibile.

Non è dell’Italia che parliamo, infatti, ma del Regno Unito.
Il sito web della centrale sindacale britannica pubblica in homepage un breve cartone animato prodotto per affrontare il tema che più infiamma il dibattito politico: i tagli al welfare state. Il cartone “parla da solo”, semplice e diretto com’è. Ma, per chi non capisce l’inglese, ne offriamo una traduzione letterale. Con qualche nota esplicativa.

Buon divertimento!

Voce fuori campo: “I contributi sociali vanno soprattutto ai disoccupati, molti dei quali sono lavativi: su il violino!” (un’allusione agli artisti di strada).

Ecco la famiglia media che lavora duro, della quale fa parte anche un cane azzurro, che sarà poi protagonista del racconto: “Sì i nostri stipendi sono cresciuti di poco. E ancora paghiamo le tasse e la National Insurance che va tutta ai disoccupati” – “Tagliate i benefit, fategli trovare un lavoro!” dice la vecchietta.

Un altro gruppo, quelli che alzavano il violino; parla una donna. “Aspetta un attimo, adesso. Anch’io pensavo che fosse così, prima che perdessi il mio lavoro”

TAGLIA! TAGLIA! (come se fosse la voce fuori campo del regista)

Ecco il cane azzurro: “Certo che dobbiamo colpire chi ci marcia… ma non dobbiamo dimenticare le tante persone che meritano e hanno bisogno di aiuto”

Il palazzo del Parlamento oscurato da nuvole di esplosioni, sulle quali si stagliano le scritte:
“Bedroom tax” (si allude alla riduzione dei contributi sociali a chi ha la casa “troppo grande”, cioè con una stanza da letto in più dello strettissimo necessario)
“Child benefit cuts” (tagli dei sussidi alle famiglie con figli)
“Cancer patients fit for work” (Pazienti con il cancro cosniderati abili al lavoro)
“5 week wait for benefits” (5 settimane di attesa per i benefit)

In corrispondenza delle scritte, si materializzano fumetti con le escalamzioni provenienti dall’interno del palazzo: “Truffe del welfare, frode nei sussidi, blaa!”

Il cane spiega: “I ministri e alcuni giornali parlano solo di frode…  [su un giornale buttato in mezzo alla strada – il “Daily Sun” che non esiste ma allude alla stampa conservatrice e populista britannica, tra le cui testate c’è sia il Daily Mail che il Sun – si legge: “Trovato un disoccupato seduto. Ecco perché c’è bisogno di una tassa sui divani”] (il cane continua, e fa la pipì sul giornale): …vogliono far crescere la rabbia contro i disonesti mentre nascondono i tagli alla rete di protezione sociale…

(Una scritta, “protezione sociale”, attraversa la strada sulle strisce e un furgone, con su scritto “tagli al welfare”, la investe schicciandola)  …della quale alcuni di noi potrebbero aver bisogno.

(potenza dell’animazione: un paio di forbicioni taglia il marciapiede sul quale il cane azzurro passeggia, facendolo precipitare in una voragine in fondo alla quale c’è però una rete di protezione con su stampata la ‘Union jack’ e la scritta “social security”)

Il cane: “Non capiscono perché la gente comune ha bisogno del welfare state. Così noi possiamo aiutare la gente che ha stipendi bassi, come i molti che fanno fatica a sbarcare il lunario, i pensionati che hanno lavorato duramente per tutta la vita, i malati e i disabili, e – sì – i disoccupati, molti dei quali hanno pagato per anni prima di perdere il lavoro… guardate ora come il denaro viene speso… ogni 100 sterline del budget della social security meno di 2,5 vanno ai disoccupati in cerca di lavoro, la fetta più grande, oltre 40 sterline, va giustamente ai pensionati, il resto va ai lavoratori con paghe basse, ai sussidi per i figli, ai sussidi per gli affitti e per le tasse locali, ai disabili e ad altra gente bisognosa… di queste cento sterline – sono i numeri del governo – solo 70 centesimi vanno persi a causa di frodi.

Ora cerchiamo di mettere a fuoco la nostra rabbia su questi tagli a un sistema che significava garantire una rete di sicurezza per tutti: una pensione dignitosa e un aiuto per quelli che attraversano momenti difficili senza nessuna colpa.

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