Lavoro: l’eredità avvelenata di Tony Blair

L'immagine di copertina dello studio della Work Foundation

L’immagine di copertina dello studio della Work Foundation

Le giovani donne impiegate in lavori di basso profilo (e con bassa paga) sono il triplo di 20 anni fa. Dove? Nel Regno Unito.
Lo rivela uno studio della Work Foundation realizzato per il TUC (Trade Unions Congress), la centrale sindacale britannica, intitolato “The Gender Job Split”.

I dati
Tra il 1993 e il 2011 la quota di donne tra i 16 e i 24 anni di età impiegate in mansioni di basso profilo (come le pulizie di uffici e alberghi) è passata dal 7 al 21%. Parallelamente è cresciuto anche il numero degli uomini impiegati ai piani bassi del mercato del lavoro, la cui quota è passata in vent’anni dal 14 al 25%.

“Accade perché ci sono meno buoni lavori e perché le giovani donne sono ancora incanalate lungo itinerari ‘tradizionali’. Se non creiamo un sistema di formazione migliore e migliori opportunità di occupazione per i giovani la situazione non migliorerà”.
(Frances O’Grady, Segretario Generale del TUC)

Il primo livello di accesso al mercato del lavoro – sottolinea lo studio – condiziona lo sviluppo successivo in misura sempre più determinante. I giovani britannici sono colpiti da un alto livello di disoccupazione (32% tra gli uomini, 37% tra le donne), un sistema di formazione e d’istruzione instabile e un’economia che sta vivendo un cambiamento strutturale profondo e di lungo termine. In questa situazione, persino in Gran Bretagna, la questione di genere appare drammaticamente squilibrata a sfavore delle donne. Cattive notizie, non solo per loro.

Colpisce, tra le altre informazioni, che oltre alla discriminazione di genere hanno un peso enorme anche quella razziale e quella basata sulle disabilità. E che il sistema d’istruzione britannico – che non a caso vive una stagione di conflitti senza precedenti a causa dei tagli alla spesa pubblica e dell’impostazione assurdamente verticistica della distribuzione degli stipendi – sia in crisi.  Insomma:  il rapporto è davvero molto interessante ed è scaricabile in formato PDF qui:  The work Foundation…

Memento
È comunque notevole ricordare, per chi l’avesse dimenticato, che dal 1997 al 2010 al governo, in Gran Bretagna, ci sono stati i laburisti. Dal 1997 al 2007 il sempre sorridente Tony Blair; dal 2007 al 2010 il perennemente imbronciato Gordon Brown. Se le loro ricette hanno dato questi risultati, è evidente che non sono le migliori possibili. Se ne dovrebbero ricordare anche i neoblairiani d’Italia, primo fra tutti il “rottamatore” Matteo Renzi, con tutti i suoi vecchi e nuovi seguaci.

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